28 settembre 2016
Design e verde - Fiori e graminacei sistemati in bellissime vasche di corten !
25 novembre 2015
Moda - Le "scarpe rosse" - simbolo della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne!
l 25 novembre viene celebrata in tutto il mondo la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Le scarpe rosse “Zapato Rojos” sono nate come progetto d’arte pubblica dell’artista messicana Elina Chauvet, che nel 2009 espose la sua installazione di 33 scarpe rosse a Ciudad Juárez, la città dove il tasso di femminicidio è così elevato da essere definita “la città che uccide le donne”.
Anche quest'anno oggi, 25 novembre si cerca di ricordare il sangue versato da tantissime donne in tutto il mondo, vittime di situazioni estreme, che finiscono nel suicidio. le scarpette rosse, dello stesso colore del sangue versato, sono diventate il simbolo della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.“Scarpe rosse” vuole essere un appello per aiutare a uscire dal silenzio coloro che nel quotidiano vivono questo problema affinché trovino il coraggio di allontanare chi calpesta la loro vita ed i loro sentimenti e per far scaturire azioni attive e propositive.
Le piazze e le vie di alcune città sono state gremite di scarpe rosse, inoltre a Milano per tutta la settimana ci sono eventi inerenti al argomento.
15 luglio 2014
Architettura - La sabbia portata in città per favorire l'interazione tra architettura e utente!
Un associazione culturale con il nome "Architettando" festeggia 20 anni di attività. Per la prima volta interviene personalmente con un progetto: un piccolo segno che possa dare ai propri cittadini la voglia di vedere in modo diverso la città di capire che l’architettura e il design sono un servizio alla propria comunità.
Il progetto "Marederba" nasce per Campo della Marta a Cittadella, ma trova una sua collocazione ideale in Prato Wollemborg (Padova) dove la dimensione dilatata degli spazi spinge al massimo il concetto di mare come spazio senza limiti.
Si parte da un grande spazio verde, ampio, purtroppo poco usato per giocare un po’ e fare del marciapiede, limite del verde, una spiaggia. La sabbia, materia plasmabile, favorisce l’interazione – tra architettura e utente.
Poi dove c'è spiaggia ci vuole anche un po' d'ombra e qualcosa su cui distendersi. Appoggiamo allora sul lido un molo che decostruisce e ricompone il tradizionale lettino in tela e legno. Giochiamo con forme e luce.
In questo modo con poche semplici mosse si da la possibilità ad un luogo di ricominciare a comunicare con i suoi abitanti .







