17 febbraio 2016

Design - Forme affascinanti di un composto artificiale simile al corallo sono alla base dei gioielli della collezione Nebula !

I protagonisti di “Nebula”, la nuova capsule collection di gioielli disegnata dalla francese Constance Guisset, sono un composto poroso che ricorda il corallo. L’artista ha studiato un materiale artificiale, immaginato per assomigliare a una sostanza naturale, che oscilla tra un meteorite e un corallo, tra il mondo minerale e quello vegetale, impreziosito con una perla di Tahiti.

Gesso, oro, perle, tanti materiali diversi per creare una gioielleria contemporanea, tutt'ora in mostra alla galleria MiniMasterpiece di Parigi, la prima della capitale francese esclusivamente dedicata all'esposizione di gioielli. 

Constance Guisset, era già  vincitrice nel 2008 dei premi “City of Paris Grand Prix for Design”, “Prix du Public” alla Design Parade di Villa Noailles e nel 2010 fu nominata “Designer of the Year” alla rassegna Maison & Objet.









La designer francese ha alle spalle diverse collaborazioni con il mondo della moda e dello spettacolo – ha disegnato, per esempio, articoli da viaggio per Louis Vuitton!


La collezione Nebula trasmette qualcosa di affascinante -  gioielli che si collocano tra il minerale e vegetale attraversa il mondo della natura con forme casuali che suggeriscono organismi quasi viventi ! 


15 febbraio 2016

Moda - Nuova identità di chic ed eleganza segnano lo stile delle borse di Gilbert Halaby !

Gilbert Halaby, con il suo design unico ed al suo stile eccentrico ha esplorato molte dimensioni nella sua vita prima di stabilizzarsi a Roma per iniziare un percorso nella moda. Nel 2004, ispirato dal suo ricco background orientale, comincia a disegnare borse con una inclinazione geometrica e creatività tutta particolare.
Oggi Halaby è puro stile, una nuova identità di chic ed eleganza, un nuovo concetto di autentico estro.

Ogni borsa ha uno stile ardito, eppure elegante, ed i suoi manici hanno la peculiarità di distinguersi da tutto il resto. Alcuni pezzi esclusivi della collezione sono ornati da magnifici ricami, che richiamano l’Era vittoriana.
La borsa ha uno stile ardito, eppure elegante, ed i suoi manici hanno la peculiarità di distinguersi da tutto il resto con il risultato di collezioni audaci, vistose, barocche e fiammeggianti.

Per la Prefall 2016, il giovane brand propone “Charlotte Bag”- omaggio a Charlotte Brontë, nota per il romanzo Jane Eyre- un’autobiografia, proprio in occasione del bicentenario della nascita della scrittrice.
Le creazioni  di Halaby racchiudono il fascino di altri tempi, mantenendo un equilibrio estetico puro e contemporaneo, eleganti e sofisticate, piccole sculture gioiello da portare con sé.





14 febbraio 2016

Design - La sedia trasformista " Metamorfosi " di Morelato è anche un fantastico servo muto !

Pietro Barcaccia, designer perugino classe 1991 da sempre fu spinto verso il mondo della progettazione pura, lavora disegnando e realizzando i suoi prototipi con le sue mani, nel suo studio-laboratorio. 
La caratteristica principale delle sue creazioni è di forte spirito artigianale, oltre essere tutte 
decisamente funzionali.funzionali.












Ecco la proposta di Morelato, che ha vinto il XI concorso Il Mobile Significante: una sedia trasformista che si rivela un piccolo, ma praticissimo complemento d’arredo per abiti e scarpe.  Fondazione Aldo Morelato con il suo concorso "Il Mobile Significante" ha trasformato il progetto della edizione del concorso in realtà: "Metamorfosi " una sedia - poggia abiti realizzata in legno di frassino. 

Questa seduta si compone di varie elementi che la rendono multifunzionale ed essenziale, oltre a fungere come seduta è anche (e soprattutto) un comodo servomuto: basta semplicemente spostare le due parti mobili (sullo schienale e alla base della sedia), infatti, per avere oltre al porta-giacca un porta-pantaloni e un ripiano dove appoggiare le scarpe.

Quindi questo complemento d'arredo ci accoglie al nostro rientro dopo una giornata tutta di corsa, come un vero maggiordomo: pronto a prendere giacca, borsa e scarpe per avere tutto subito al proprio posto.






12 febbraio 2016

Design - L'architetto giapponese Nendo con l'allestimento di cappelli evoca la pittura di Magritte !

Nella Hat Cloud inventata da Nendo per il department store giapponese Seibu di Tokyo Shibuya, eliminati i classici ripiani, i cappelli con il manico ricordano i famosi quadri di Magritte e diventano parapioggia.

Per il ridisegno del reparto cappelli da donna sono stati creati una serie di strutture cilindriche posizionate in modo irregolare che danno la sensazione di essere avvolti in grandi “nuvole”. In tal modo, i vincoli imposti dalle superfici irregolari dello spazio sono diventati meno evidenti. Questa scelta ha anche permesso di variare in modo adeguato lo spazio immediatamente circostante e di trasformare il negozio in un accogliente spazio tridimensionale.

La parte centrale del negozio è stata trasformata in un ambiente relax, tavolini bassi e pouf dalla finitura a specchio invitano la clientela a riflettere e riposare per un istante. Altri cappelli, posizionati al centro dello spazio vendita, pendono dal soffitto, come un grande “ombrello” che galleggia nel vuoto.

Un altra parte dell’area vendita s’ispira al tendone di un circo, con le collezioni disposte in modo da evocare l’atmosfera di un mercato. Gli stand a pavimento sono ispirati ai vagoni. La pavimentazione di piastrelle color grigio,posate a spina di pesce, Nendo ha modificato il colore in modo delicato, ottenendo un effetto di passaggio graduale nel collegamento tra la dependance e l’edificio principale. Lo spazio espositivo circonda la scala mobile, attorno alla quale si forma un flusso circolare delle persone che lo attraversano a piedi. 

Il progetto è diventato così non più la semplice progettazione di uno spazio, ma l’occasione di ripensare il grande magazzino Seibu Shibuya nel suo insieme, ampliando il concept creato per Compolux.







09 febbraio 2016

Architettura - Una città galleggiante che ricicla i rifiuti del Pacifico è il progetto visionario dell'architetto belga Vincent Callebaut !

Penso che tutti cominciamo ad intuire che il nostro stile di vita non è più possibile, dal momento che il 50% dell’ossigeno del nostro pianeta, prodotto dall'oceano, non è più sufficiente a contrastare il nostro inquinamento e la produzione di anidride carbonica.
UNESCO ha calcolato che ogni chilometro quadrato di mare contiene 16 mila pezzi di plastica, spazzatura e acque reflue non trattate. Questo mix ha già creato una superficie gigantesca ( 24 volte Roma) di zona morta, dove nessun organismo può vivere.


Ecco una risposta – il visionario progetto dell’architetto Vincent Callebaut ha immaginato una città subacquea stampata in 3d dalle alghe, chiamata Aequorea, dal nome di una particolare medusa bioluminescente. 
La  città sarebbe posizionata non lontano dalle coste di Rio de Janeiro, in Brasile, una realtà completamente sostenibile ed autosufficiente, fin dalla sua produzione, utilizzando materiali come , una plastica fatta di alghe e rifiuti marini e stampata in 3D.


Il progetto dovrebbe avere con un’economia totalmente autosostenuta, dal carburante al cibo- sono previsti dei orti e serre, in grado anche con la coltivazione delle alghe marine di fornire grandi quantità di ossigeno, cercando di ripulire il pianeta dalla spazzatura.



Nell'idea dell’architetto quattro cupole galleggianti forniscono l’accesso alla città galleggiante,  offrendo lo spazio necessario a laboratori, impianti di riciclaggio,  spazi comuni come campi sportivi e orti, per poi svilupparsi in verticale, come un grattacielo al contrario.

Quindi sotto il livello del mare si sviluppa uno spazio abitabile di circa 1000 metri divisi per abitazioni, l’architetto ha immaginato le suo isole come scialuppe di salvataggio per coloro che opereranno la casa per colpa dei cambiamenti climatici. 



08 febbraio 2016

Design - Stupendi complementi d'arredo con la funzione di ridurre il rumore ambientale e l'eco nella stanze !

Ambiente affollati, che diventano molto rumorosi , hanno bisogno di essere allestiti in un certo modo per poter intervenire sul problema acustico.
Bla Station, un brand svedese, oltre a design di arredo come sedute di vario genere, tavoli e pance si è occupato anche di questo problema e sviluppato un progetto abbastanza semplice.

Con Ginkgo  l’azienda ha trovato una soluzione fonoassorbente accattivante che unisce la tradizione giapponese con una prospettiva europea contemporanea. I pezzi singoli di feltro con un spessore di 6 centimetri hanno misure di 42 per 50 cm e si montano con un attacco magnetico al muro.
Ginkgo può essere un cielo nuvoloso in inverno o una foresta con colore fiammeggiante durante l'autunno. Questo puzzle può assumere forme e paesaggi diversi, semplicemente cambiando colori dei singoli elementi, ma la cosa più importante che Ginkgo riduce il rumore ambientale e l'eco nella stanza.






Invece un altro brand, sempre di origine svedese -  si tratta di tre giovani designer, hanno creato dei lampadari di  misura estrema, con la struttura in alluminio e del materiale simile al feltro applicato. 



Anche questo oggetto d’arredo ha la funzione, oltre ad illuminare di assorbire rumore. Le lampade sono componibili e facile da montare, anche la spedizione è di dimensione piuttosto ridotte.


Atelje Lyktan per la sua simpatica lampada “ Hood” propone alcuni colori classici come il rosso, grigio scuro, e un sabbia !

05 febbraio 2016

Design - Favolose ceramiche di Gio Ponti per Richard Ginori esposte a Torino alla mostra “L’eleganza della modernità” !

Per celebrare il sodalizio tra Richard Ginori e Gio Ponti , l’Associazione Amici di Doccia manda in stampa un libro con trecento pagine di porcellane e carteggi. Con questo volume si cerca di tenere vivo l’Archivio del Museo Richard Ginori a Sesto Fiorentino, purtroppo non più aperto al pubblico.


Fanno parte delle collezioni ben 10mila opere, tra ceramiche modelli in gesso, terracotta, piombo e cera -  la Ginori è stata una delle più longeve case di produzione di ceramica in Europa, fondata nel 1737 da Carlo Ginori e acquistata nel 1896 da Augusto Richard. Nonostante è tutt'ora un prezioso testimone di ben tre secoli di storia, anche il Museo del brand italiano fu chiuso dopo il fallimento del 2004.
Parte dei favolosi pezzi di questo patrimonio ora sono esposti a Palazzo Madama di Torino, la mostra si intitola “L’eleganza della modernità” e si può visitare fino al 29 febbraio.


75 opere in porcellana e maiolica e un’ampia selezione di lettere e disegni di Ponti, tutti provenienti dal Museo Richard-Ginori che Gio Ponti creò nel decennio 1923-1933 per la fabbrica di Sesto Fiorentino, di cui divenne direttore artistico all'età di 31 anni, per volontà di Augusto Richard.

Si possono ammirare tanti capolavori che evidenziano la profondità del linguaggio dell’artista e le sue riflessioni sulla classicità, i riferimenti al movimento futurista.




Ponti aprì la strada al grande, straordinario sviluppo del design italiano nel Novecento, consapevole che il legame fra arte e industria fosse una condizione imprescindibile per la creazione di uno stile e di un gusto veramente contemporaneo.


04 febbraio 2016

Design - Il brand olandese Vanmoof propone biciclette e accessori fantastici per amanti delle due ruote !



Nei paesi del Nord Europa si usa molto la bicicletta come usuale mezzo di trasporto nelle città, Vanmoof infatti è un brand di Amsterdam, che da tempo propone delle biciclette, con e senza batteria, che sono state curate nei minimi dettagli : materiale leggero e anti-corrosivo, catene e cambi ben coperti per non sporcarsi, luci potenti per muoversi sicuri anche con il buio, soluzioni integrate per poter chiudere la bici.

L’azienda olandese ha sviluppato anche una serie di accessori indispensabili per il ciclista.

Tra poco ci sarà in commercio un poncho da vero tecnico, che copre tutte le parti più esposte mentre ci si muove a due ruote - spostarsi in bicicletta anche con cattive condizioni meteorologiche senza arrivare alla meta completamente bagnati dalla pioggia diventa possibile.
Vanmoof propone questa mantella in tessuto impermeabile, traspirante, con cappuccio integrato, chiusura tecnica, una grande piega sulla schiena che riesce a coprire anche uno zaino. Il dettagli importante è un attacco che viene fissato sul manubrio e quindi protegge le mani, il tutto ripiegato diventa una piccola sacchetta che si fissa sulla bicicletta.

Questo accessorio fantastico esiste in tre varianti di colori : giallo, grigio chiaro e un azzurro- mare, inoltre si può scegliere tra 3 misure.

Trovate tutto su: vanmoof.com



03 febbraio 2016

Design e Food - Il temporary restaurant dello chef stellato danese Rene Redzepi fa impazzire gli Australiani !

Per il periodo dal 26 gennaio al 2 aprile 2016 un nuovo ristorante a tempo determinato – la tendenza è la mobilità di chef e ristoranti -  il Moma australiano dello chef Rene Redzepi ha aperto le sue porte a Sidney.




5.600 persone si sono assicurate  non solo un assaggio della cucina del Noma, ma soprattutto un menu e dei piatti che non verranno mai più replicati. Questo si che è vero lusso gastronomico, che viene proposto dal danese Rene Redzepi, probabilmente lo chef più famoso del mondo.

Riccio di mare, pomodori e bacche di pepe

Senza dimenticare boschi e pianure danesi, muschi, bacche e fiori, da sempre ispirazione dello chef nordico, che per l’occasione ha ampliato il reparto proteico, rappresentato da un carico di grasso di coccodrillo, formiche del posto e un granchio australiano a forma di chiave.



Renè ha trascorso gli ultimi mesi a scoprire i prodotti locali, in ogni angolo dell'Australia, attraverso una serie di lunghi viaggi di ricerca. 

Spaziando dai prodotti nativi del South Australia ai frutti di mare del Victoria e del Queensland, fino alle alghe della Tasmania, René e il suo team sanno dar vita a pietanze memorabili con una presentazione eccezionale.
Porridge del deserto con bulgur e caviale di limone


Deliziandoci di scatti fotografici su Instagram, e grazie al sito americano Eater che li ha raccolti, possiamo già assistere allo spettacolo dei piatti che compongono il menu, ispirato alla flora e alla fauna delle coste australiane. 
Ogni portata diventa un opera d’arte, curata e studiata nei minimi dettagli per sorprendere il palato e gli occhi.
Ananas , gelato al mango, anguria marinata e formiche del Nord
Dal 30 ottobre 2015 sono state aperte le prenotazioni per questo secondo "Temporary restaurant di Redzepi "( il primo fu quello di Tokyo), ed è stato subito un grande successo: al momento 27.000 persone sperano che si liberi un posto.

01 febbraio 2016

Design - Vitra propone un ampliamento cromatico per una delle sedute più belle mai prodotte - la Eames plastic chair !



La creazione di prodotti e concetti innovativi di arredo di design del 20 ° secolo con grandi stilisti è l'essenza di Vitra, che si dedica a questo da ottant'anni. 

L’azienda ha la sua sede in Svizzera e il suo prodotto di altissima qualità entra nel mondo di architetti, aziende e utenti privati per la costruzione di spazi di ispirazione innovativa per vivere e per lavorare.
Con i suoi classici Vitra rappresenta design innovativo nel combinare competenze tecniche e concettuale con la creatività di designer contemporanei e crede nei rapporti con i clienti, dipendenti e designer, sviluppando prodotti durevoli, sostenibili e di lunga durata.

Ultimamente il brand ha deciso di ampliare l’offerta cromatica di uno dei suo prodotti -  le  Eames Plastic Chairs, disegnate da Charles & Ray Eames nel 1950. Sono 6  nuovi colori per la scocca (Blu Navy, Grigio Ghiaccio, Grigio muschio, Verde Classico, Rosso Classico, Rosso Ossido), frutto della collaborazione con la designer olandese Hella Jongerius, direttore artistico per i colori e le superfici presso Vitra. In questo modo, con 14 colori per scocca e 28 tonalità di imbottitura, la collezione permette circa 400 possibili combinazioni, estendendo la scelta per l’utente finale e le possibilità di personalizzazione, inoltre per uniformarsi all'altezza media dell’uomo (che negli ultimi 60 anni è cresciuta di quasi 10 centimetri) l’altezza del sedile è stata aumentata di 20 millimetri.

Altro pezzo storico che entra a fare parte della collezione di Vitra è la sedia Landi. Disegnata da Hans Coray nel 1939 e considerata uno dei capolavori dell’epoca per il suo design discreto ed elegante, oltre che per la particolare lavorazione dell’alluminio, ritorna ora in commercio.




Dopo anni di passaggi di proprietà e di licenze per la riproduzione, Vitra, in collaborazione con la vedova del designer Henriette Coray, ha recuperato il progetto originale e ha avviato una nuova produzione.



L’azienda svizzera propone anche una collezione home con diversi complementi d‘arredo come per esempio il vassoio in sughero di 
Jasper Morrison !