30 gennaio 2016

Architettura - Michelangelo Pistoletto trasforma il Mercato di Firenze in una cattedrale laica !

È un viaggio nella luce e in un caleidoscopio di colori straordinario quelle che il Mercato Centrale di Firenze, promette fino a giugno ai suoi visitatori. La struttura ottocentesca di grande fascino è il ventre del capoluogo toscano, luogo pulsante di sapori e odori, appassionati di novità gastronomiche e fedelissimi delle materie prime del territorio circostante.



Il mercato accoglie, al primo piano, la gigantesca opera, che porta la firma del maestro Michelangelo Pistoletto, “Terzo Paradiso”, trasformando l’impianto architettonico in una sorta di cattedrale dove le vetrate sono un arcobaleno che seduce e invita alla riflessione.


Tre cerchi allineati - i due cerchi opposti simboleggiano natura e artificio mentre l’anello centrale – la congiunzione dei due, rappresenta il grembo della rinascita. Questa grande installazione luminosa, realizzata appositamente per questo luogo è stata creata a quattro mani, Pistoletto con l’artista colombiano Juan Sandoval, rappresenta dunque l’ultima tappa di un manifesto che l’artista biellese indaga da oltre dieci anni.

La maestosa vetrata trasforma il Mercato Centrale Firenze in un caleidoscopio di colori, una trasfigurazione di una cattedrale gotica le cui invetriate illuminavano gli oranti con un arcobaleno di colori.





L’esposizione è a cura di Ballario e di Montano che ha fortemente voluto per la città di Firenze l’arte del maestro, riconosciuto come il più importante artista contemporaneo e che da oltre 60 anni domina le scene del panorama artistico nazionale con le sue straordinarie opere.


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